Quando parliamo di avvocato cassazionista vogliamo indicare il legale che può validamente sostenere in giudizio dinanzi alle Giurisdizioni Superiori e alla Suprema Corte di Cassazione. Questa figura è molto importante in quanto non è consentito a tutti gli avvocati presentare atti giudiziari, offrire assistenza legale o discutere una causa in Cassazione. Al fine di poter svolgere queste attività, sono infatti necessari dei requisiti specifici, come ottime capacità e il superamento di un apposito esame – particolarmente impegnativo.

Questo perché il giudizio in Cassazione si presenta come molto più complesso rispetto al giudizio ordinario. Non è un caso, infatti, che per moltissimi avvocati sia fondamentale avere un riferimento professionale proprio per i ricorsi in Cassazione. 

Ma di cosa si occupa un avvocato cassazionista? E quando è importante avvalersene?

Avvocato cassazionista: chi è

Come brevemente anticipato, l’avvocato cassazionista è un avvocato iscritto all’interno di uno speciale albo: l’albo dei cassazionisti. Ciò che è importante sottolineare, è che non tutti gli avvocati sono iscritti all’interno di questo albo! Soltanto dopo aver superato l’esame di abilitazione è possibile essere iscritti, e solo coloro che si trovano all’interno di questo elenco possono affiancare il cliente davanti alla Corte di cassazione. 

Grazie alle sue specifiche competenze, questa figura professionale è in grado di offrire un supporto tecnico di affiancamento in diversi casi. Al cliente viene offerta una possibilità in più per far valere i propri diritti nel caso in cui sia soddisfatto dell’esito dei primi due gradi di giudizio.

Infatti, ai sensi dell’art. 365 del Codice di Procedura Civile, è necessario avvalersi di un avvocato cassazionista per il ricorso in cassazione. La suddetta norma prevede che “Il ricorso è diretto alla corte e sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto nell’apposito albo, munito di procura speciale.

Come si diventa avvocato cassazionista

Capire quale sia il percorso per diventare avvocato cassazionista, ci permette di comprendere meglio anche l’importanza di questa figura professionale. 

Ad oggi, esistono due procedure per potersi iscrivere all’albo dei cassazionisti:

  • essere iscritto all’albo da almeno 8 anni, aver frequentato con profitto lodevole la Scuola Superiore dell’Avvocatura e avere positivamente superato l’esame di verifica finale; 
  • essere iscritto all’albo da almeno 5 anni e –  previo svolgimento di un periodo di pratica – avere superato un apposito esame nazionale. 

Ricorso per cassazione: cos’è e perché è così importante

Il ricorso per cassazione è un mezzo di impugnazione ordinario. Questo significa che può essere proposto soltanto  contro una sentenza non ancora definitiva. I motivi del ricorso sono tassativamente indicati da parte del legislatore e sono i cosiddetti errores in procedendo e gli errores in iudicando. Inoltre, il ricorso per cassazione è parzialmente devolutivo, poiché la Corte di Cassazione conosce del procedimento soltanto i motivi proposti. Infine, questo mezzo di impugnazione è definito sospensivo, poiché sospende temporaneamente gli effetti del provvedimento impugnato.

Il ricorso per cassazione è indirizzato a un organo unico, cioè la Corte di cassazione. Tale Corte ha sede a Roma e ha giurisdizione su tutto il territorio italiano. Il ricorso viene fatto per sollecitare l’annullamento della decisione emessa nei gradi di merito precedenti

La sua disciplina è specificamente contenuta nel titolo III del Libro IX del c.p.p. e agli artt. 606 – 628.

A differenza dell’appello e a pena di inammissibilità, il ricorso per cassazione può essere proposto solo per i motivi previsti dall’art. 606 del Codice di Procedura Penale. Tali motivi possono essere divisi in due distinte categorie: 

  • errori nella decisione: sono gli errori commessi nell’applicazione delle norme di diritto sostanziale; 
  • errori nel procedimento: sono gli errori nell’applicazione delle norme processuali.

Infine, il ricorso per cassazione è mezzo di impugnazione previsto nei confronti delle sentenze e dei provvedimenti sulla libertà personale.

Avvocato cassazionista: cosa fa

Attraverso il ricorso per cassazione, l’avvocato cassazionista fa emergere lo sbaglio che i Giudici del merito – nei giudizi precedenti – hanno commesso condannando l’imputato. Ecco perché è importante affidarsi al miglior avvocato cassazionista in circolazione, poiché deve essere bravo a evidenziare tutte le falle presenti nella decisione che ingiustamente hanno portato alla condanna.

Per arrivare all’annullamento della decisione ingiusta, è quindi fondamentale scrivere un ricorso per cassazione che innanzitutto sia ammissibile e che possa far annullare la decisione portando argomentazioni valide davanti al Giudice della cassazione.

Se non vengono rispettati precisi protocolli, è facile che il ricorso venga dichiarato inammissibile, perdendo per sempre la possibilità di far annullare la decisione. Un buon avvocato cassazionisti deve quindi padroneggiare perfettamente la materia ed essere sicuro di scrivere un ricorso ammissibile.

Perché è importante avere un affiancamento esperto

Un avvocato cassazionista è tale solo se iscritto all’Albo Speciale Cassazionisti e Giurisdizioni Superiori. Tutte le figure professionali che non risultano essere iscritte a questo albo, possono difendere i clienti soltanto nel giudizio di primo grado o in appello. Al fine di poter tutelare i propri clienti in tutti i gradi di giudizio – compreso quello davanti alla Corte Suprema di Cassazione – proponendo un ricorso, è assolutamente fondamentale rivolgersi a un avvocato cassazionista.

Si ricorda, che l’avvocato cassazionista è l’unico professionista che risulta abilitato a proporre ricorsi presso:

  • Corte dei Conti;
  • Consiglio di Stato;
  • Corte Suprema di Cassazione;
  • Corte Costituzionale.

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